Equalizzare la voce – terza parte

Equalizzare la voce – terza parte. Prima di iniziare vorrei precisare che le indicazioni di questo tutorial sull’equalizzazione valgono per qualunque Daw o mixer analogico / digitale. Nel caso di Daw non ci sono differenze pratiche nell’equalizzare la voce con i plugin bundle di Pro Tools, Logic, Cubase, FL Studio, Studio One… o con qualsiasi plug-in di marche come Waves, UAD, Fabfilter etc… se non nel suono specifico per ogni plugin.  L’importante è investire il tempo necessario ad imparare il relativo plugin e le sue funzioni. Continua a leggere…


Prima di proseguire con la lettura ti consiglio di leggere la prima e la seconda parte di questo tutorial pubblicate sul blog.
Prima di tutto la chiave per ottenere il giusto suono della voce è assicurarsi di avere una buona ripresa. Ricordiamoci sempre che se abbiamo una sorgente mediocre, otterremo una voce mediocre (o leggermente “meno” mediocre). Quindi assicurati che la registrazione della parte vocale sia corretta fin dall’inizio. Una volta certi di avere una buona registrazione, ripresa con il giusto pre e microfono in un ambiente trattato, sappiamo che può essere idonea per essere equalizzata e mixata. Vediamo gli step necessari:

Equalizzare la voce 1: ascolto

Il prima intervento in assoluto è ascoltare la voce cercando di ottenere un’immagine mentale – se pur approssimativa – del risultato finale. Ovviamente non è semplice, ma con la pratica e l’esperienza sapremo come mettere in pratica ciò che abbiamo in mente. Ricordiamoci sempre che non esiste un modo giusto o sbagliato per la produzione di una voce perfetta: utilizziamo sempre le regole come guida iniziale ma affidiamoci in seguito al nostro istinto.

Equalizzare la voce 2: pulizia

Una volta eliminato eventuale rumore di fondo (se presente) tramite l’uso di noise gates o di plugin di riduzione del rumore, equalizzeremo la voce per rimuovere le frequenze indesiderate che potrebbero interferire con altri suoni nel mix. A tal fine ci sarà sicuramente utile un analizzatore di frequenze per vedere quali siano predominanti nella traccia vocale. È buona norma equalizzare la voce nel contesto globale del mix, evitando di metterla in solo in modo da poter sentire se il nostro intervento stia portando dei miglioramenti o meno. Pensiamo sempre che l’ascoltatore non avrà la possibilità di mettere in solo la voce, per cui non importa come la traccia suoni quando isolata dal resto, l’importante è che funzioni bene all’interno del mix.

Equalizzare la voce 3: frequenze

È consigliabile equalizzare la voce con un’equalizzatore parametrico, poiché permette di impostare i diversi parametri (gain, frequenza e campana) in maniera molto precisa. In linea di massima potresti utilizzare un tipo di intervento di equalizzazione sottrattivo prima della compressione e aggiungere eventuali frequenze in seguito. Oppure scegliere di fare un boost di determinate frequenze prima del compressore, facendo si che reagisca in maniera più evidente su quella zona dello spettro sonoro. Vediamo alcuni consigli pratici:

  • Iniziamo a tagliare qualsiasi frequenza sotto i 60Hz, una zona poco interessata dalla voce. Prova se necessario a spingerti anche più su poiché ogni voce è a se.
  • Andando più in alto tra i 100 Hz e i 250 Hz troviamo una zona responsabile del “corpo” della voce. Attenzione perché anche in questa zona è possibile fare degli interventi di taglio molto selettivi, anche se l’area detta di “muddiness” si trova generalmente più in alto, tra i 250Hz e i 700Hz.
  • Tra i 250Hz e i 700Hz se necessario è possibile intervenire con dei tagli, ma ricordiamoci che non è sempre necessario rimuovere la gamma medio-bassa quando si mixano le voci perché in alcuni casi si rischia di esagerare rendendole troppo sottili.
  • Per correggere delle voci nasali è possibile applicare un taglio dai 400Hz fino anche a 1kHz.
  • Se la voce è invece piuttosto stridula possiamo intervenire con una campana stretta tra 2,5 KHz e 4KHz circa.
  • Per aggiungere più chiarezza e presenza, impostiamo una campanatura larga e iniziamo a cercare il punto esatto con uno sweep da 4kHz a 9kHz, nella maggior parte dei casi ci fermeremo intorno ai 6kHz .
  • Un taglio stretto tra 1kHz e 2kHz può infondere un po’ di morbidezza ad una voce troppo dura.
  • Per aggiungere un po’ di chiarezza e di aria, proviama un boost di delle alte tra i 10kHz e i 12kHz, magari in ingresso ad un compressore.
  • Se la voce è troppo sottile, poi provare una spinta nelle frequenze medio basse e aggiungere corpo al suono.
  • Se ci sono delle sibilanti, il range di intervento sarà tra i 6kHz e i 9kHz, con una certa variabilità tra voce maschile e femminile.

Quindi riassumendo:

Corpo (100Hz – 250Hz)
Boominess e Muddiness (250Hz – 800Hz)
Nasale (400Hz – 1.1kHz)
Presenza (5kHz – 8kHz)
Sibilando (6kHz – 9kHz)
Chiarezza (5kHz – 9kHz)
Aria (10kHz – 20kHz)

Ovviamente queste impostazioni sono solo delle linee guida, dei brevi suggerimenti per poterti muovere. Sta a te capire come e dove intervenire per tirare fuori il TUO suono. Ora non ti resta che passare alla pratica e se ti è piaciuto l’articolo lasciami un commento qui sotto! Alla prossima…