Cos’è il dithering

Cos’è il dithering? Uno dei problemi insiti nella registrazione digitale è un fenomeno chiamato distorsione di quantizzazione. E ‘un suono sgranato che spesso accade quando l’audio viene elaborato passando da una profondità di bit elevato, ad esempio 24bit, ad una inferiore, come la qualità dei Cd Audio a 16 bit (Standard Red Book). Continua a leggere…

Il Dithering

La soluzione a questo problema è l’aggiunta di un processo chiamato dithering. Essenzialmente è l’aggiunta impercettibile di rumore a basso livello per coprire la distorsione di quantizzazione. Introducendo una certa quantità di rumore casuale il dithering ci consente di evitare quei fastidiosi effetti di distorsione: il dithering ci consente di barattare un rumore “fastidioso” con un rumore più gradevole e mglio distribuito nello spettro di frequenze.

La distorsione di quantizzazione può causare dei rumori come pop, click o un’immagine stereo ridotta, meglio prevenirla applicando il dithering durante la creazione di un master con una profondità di bit diverso dalla sorgente originale.

Il dithering è spesso l’ultima fase del processo di masterizzazione, quando la traccia viene riversata in formato digitale pronto per la distribuzione. La maggior parte dei casi viene applicato nella  creazione di un mix a 16bit (standard Cd o Redbook) a partire da un mix che è stato registrato a 24bit o 32bit in virgola mobile.

Ci sono diversi tipi di dithering – Apogee, Waves, POW-R – ma le loro differenze sono difficili da apprezzare senza le dovute competenze tecniche. Ricordati solo di usare il dithering quando è necessaria una diminuzione della profondità in bit.

Dando per scontato che è generalmente meglio lasciare questo compito ad uno studio professionale, dove il tecnico del suono con l’attrezzatura adeguata, in una stanza con l’acustica trattata e le dovute competenze può ottimizzare il prodotto in maniera precisa, è comunque utile sapere cos’è il dithering e il suo ruolo nel processo di masterizzazione.